GLI ANNI ’30

GLI ANNI ’30

E L’ESPANSIONE FILOVIARIA

Negli anni fra il 1933 ed il 1940, in Italia si assiste ad un notevole incremento del servizio filoviario. Anche perché considerato più economico ed autonomo del tram e nonché veicolo autarchico per eccellenza, vista la politica dell’epoca.

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La vettura 8001 dell’ATAG di Roma.

Da ricordare sono i primi impianti come la Mestre-Mirano del 1933; la Firenze-Fiesole del 1938; il servizio urbano di Livorno che, tra l’altro, fece da scuola ai “filovieri romani” che inaugurarono la prima filovia della capitale l’8 gennaio 1937, sul percorso via M.Luisa di Savoia-P.zale Ponte Milvio, numerata 137.
Nel primo dopoguerra, numerose città adottarono il filobus al posto dei tram. Tra queste Bari, La Spezia, Cagliari, Napoli, Ancona, Pisa, Genova e Torino.

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Un altro esperimento di notevole interesse condotto dall’ATAG nel 1942, riguardava una vettura costruita dall’ALFA ROMEO 140A carrozzato PIAGGIO, completamente in acciaio inossidabile.

Sia il successo del filobus che lo sviluppo delle città porta a più o meno felici esperimenti di vetture filoviarie articolate o solo trainanti un rimorchio. L’ATM di Milano è la capofila nell’immettere in servizio queste vetture di grande capacità intorno al 1940. Questo esperimento verrà ripreso con successo agli inizi del secondo dopo guerra, e tutt’ora molte aziende usano vetture filoviarie articolate di 18 metri. Sempre nel 1940, l’ATAG di Roma sperimenta una vettura filoviaria articolata prototipo su telaio STANGA, numerata 8001, che presta servizio sulla linea 107 fino al 1949.

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Luglio 1950, il filobus FIAT 672 F/122 a tre assi di 12 m. in servizio a Firenze dal 1950 al 1°luglio 1973.

Questo prototipo Viene successivamente inserito nel parco ATAG col numero 9001. Fu radiato, appunto, nel 1949, con la restituzione all’ALFA ROMEO, che poi, con l’aggiunta di altre 9 unità uguali, cedette alla SAST di Palermo, che numerò queste vetture da 201 a 210, soprannominandole “Freccia d’argento”. Queste vetture vennero impiegate prevalentemente sulla linea per Mondello, e intorno al 1964 l’intero lotto fu ceduto all’azienda jugoslava di Belgrado.

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Filobus ” ALFA ROMEO 140 AF, carrozzato SIAI-Marchetti” della rete di Como nel 1953.

IL DECLINO DEGLI ANNI ’60

 

 

 

 

 

 

 

 

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